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martedì 10 giugno 2014

E SENZA VOLERE, UN KAL LUNGO UN ANNO!

Stavo mettendo ordine nello stash e nei wips e su ravelry tra foto e progetti e ho realizzato che i modelli di Emma Fassio mi piacciono davvero tanto. E mi piace tanto anche lei, per questo non perdo occasione per incontrarla ad un WS e mettere sui ferri un suo modello.
Non ha bisogno della mia pubblicità, ormai (e lo dico con un pizzico di ironia, perchè lei sa sorridere tanto e bene) è anche una diva televisiva, ma volevo trovare un filo conduttore e così anche se siamo a metà giugno, ho deciso di promuovere il “KAL 2014 con Emma Fassio”.
Lei è estremamente produttiva, un vulcano di idee, spazia da maglioni, stole, cardigan con una facilità impressionante e quindi non è difficile trovare il modello da fare.

In questo post parto dal lavoro completato in gennaio.

Il pattern si chiama “Terra del vento” ed è stato presentato ad un WS presso unfilodi ad ottobre 2013.
Disegnato per la Malabrigo Mecha o la Smooshy Dream in color, io ho scelto di realizzarlo con la Arroyo Malabrigo perché mi sono innamorata delle sue sfumature. Ho scelto un verde sfumato con il nero che molto si adatta al mio abbigliamento invernale.
Il modello è sviluppato da lato a lato con chiusura sovrapposta e maniche e collo realizzate riprendendo le maglie.
Ho realizzato la taglia M ma l’ho modificata per renderla più adatta alle mie forme e al mio stile.
In particolare, ho aggiunto delle short rows sotto il giro manica per adattarlo meglio al seno ed evitare l’eccessiva apertura dello spacco; sul davanti ho deciso di cucire la sovrapposizione fino all’altezza della vita per dare più l’idea di maglione (e farlo più comodo per me e per la vita che faccio) e non ho fatto le maniche per renderlo più portabile sotto giacconi e cappotti.

Il risultato mi piace davvero, l'effetto sbieco è interessante e snellente!
Lo scorso inverno l’ho indossato molto perché il collo abbondante tiene caldissimo e indossato con un maglietta di cotone a maniche lunghe lo rende perfetto per le temperature dell’ufficio.

Con pantalone nero e maglietta nera per un effetto più elegante, con jeans e maglietta bianca per un look più casual.

mercoledì 27 novembre 2013

UN CARAMELLE REGALATO

Ogni oggetto fatto a mano ha una storia.
Questa è la storia di un Caramelle.
È una sciarpa che ha un nome e già questo le conferisce una dignità non comune, visto che quelle fatte in serie al massimo si possono permettere un codice a barre.
La tua no.
La tua è stata disegnata da una creativa speciale che si chiama Emma Fassio e che ha scelto di farla realizzare con filati altrettanto speciali.
Lo schema è semplice ma gioca molto sulla diversa composizione dei filati e come sono combinati tra loro.
I filati si chiamano ITO e arrivano dal Giappone. Sono di due tipi.
All’inizio e alla fine, in tutta la loro morbidezza ci sono due gomitoli di Sensai, un misto di mohair e seta dai colori brillanti – nel tuo caso vitaminici!
Le due Sensai si mescolano ad un certo punto con un filato che non le invidia per nulla: si chiama Urugami ed è un filo di carta avvolto da morbida lana. Ti assicuro: una cosa unica nel suo genere!  Nel tuo caso ho scelto il colore Navy per contrastare i due morbidi vitamici e combinarli in modo contrastante: fibra morbida, colore frizzante; fibra sostenuta, colore relax.
E poi alla fine di tutto questo arrivo io a mettere insieme il tutto: lo schema di Emma e i filati preziosi.
Me l’hai chiesta tu questa sciarpa, di solito rispondo “no, se vuoi ti insegno” ma se ti ricordi ti ho detto si quasi da subito.
Il motivo per cui di solito io non faccio per gli altri (se non per Federico o per regali di mia iniziativa) è perché capire un capo fatto a mano è cosa da pochi: un capo industriale è decisamente fatto meglio, più regolare, più facile da tenere. Ma un capo fatto a mano è una cosa diversa: bisogna averne una cura speciale, lavare a mano in acqua a 30 gradi, risciacquare subito subito e asciugare avvolgendo morbidamente in un asciugamano e quindi stendere in piano… te la senti di fare tutto ciò???
Dal canto mio ti dico che non dovrai preoccuparti se vedi fili che un po’ spuntano ogni tanto e in ogni caso mi avrai sempre a disposizione per sistemarli.

Allora… Manu, ti consegno il tuo Caramelle, spero che abbiate una buona relazione.

martedì 11 dicembre 2012

ALCHIMIE

Questa è una storia di strane alchimie.
La prima: l'Ago Magico che capita in un weekend in cui TopoFede è con il padre, ma è anche vero che probabilmente sarei andata anche con lui visto che adora vedere cose strane e particolari ed è abituato alle mie ferie creative.
La seconda: sono andata per un motivo diverso ma ho avuto la grande occasione di conoscere Cristiana Bellomi di Dragonfly. Avevo sentito parlare molto bene di lei, da Woolcrossing a Torino ero anche riuscita a trovare la sua Corallina con cui avevo fatto collo e cuffia per il Topo. Ma vedere e poter toccare i suoi filati dal vivo mi ha dato una grande emozione.
Il suo stand era bellissimo, pieno di colori vivi, il mio sguardo fu subito attratto da una cosa pelosa tendente all'arancione, forse perchè se mai un giorno avrò un gatto dovrà essere proprio così!
Fatto sta che mentre la paziente Cristiana rispondeva a tutte le mie domande curiose, io presi in mano questa matassina pelosa e l'adottai.
Strano per quanto mi riguarda: non vado pazza per la mohair e gli arancioni non sono proprio il mio colore.
Ma gli innamoramenti a prima vista sono così, ti succede e non sai spiegare il perchè.
Le chiesi subito se ne aveva 2 simili (uguali nella tintura naturale è praticamente impossibile) ma Cristiana scosse la testa con aria sconsolata - forse perchè aveva intercettato l'affetto che già provavo per quel filato - e mi disse di no.
E così dovetti abbandonare subito l'idea del coprispalle che mi era passata per il cervello appena toccata la matassa, ma lei era mia ormai e in un qualche modo me la dovevo portare a casa, per farci cosa ci avrei pensato poi.
Ora, la Mohair di Dragonfly non è come tante altre mohair: oltre ad essere pelosetta ha anche una bella anima forte che la rende comunque un filato di una certa consistenza e si presta ad essere lavorata con un motivo regolare al limite del lace.
Mi rivolgo ad una persona che adoro professionalmente e con la quale mi ritrovo in termini di gusti (nel senso che mi piace tutto quello che disegna...): la mitica EMMA.
Decido di non farle la domanda aperta "cosa ci posso fare di tuo con questa?" ma di proporle tre scialli dei suoi che mi va di fare, anche se nessuno di quelli è apertamente chiamato per questo tipo di filato.
Naturalmente nella mia testa c'è una sorta di classifica tra i tre modelli che le propongo e alchimia vuole (la terza) che quello che lei mi consiglia sia di fatto quello che convinceva meno me sulla carta.
Ma dato che mi fido ciecamente della sue competenze e dei suoi gusti, non batto ciglio: Emma ha detto Novella e Novella sarà!
Inizio la mia avventura la mattina dopo Priscilla, quando la casa è piena di femmine oltre al Topo e c'è solo voglia di rilassarsi, vado avanti così velocemente che non posso fare a meno di smettere.
Dopo il primo giorno sono già convinta che la combinazione patter-filato-colore sia perfetta: la maglia legaccio esalta il filato e lo rende morbido e consistente allo stesso tempo, una nuvola color mattone.
Impossibile smettere, finisco lo scialle a tempo (per me) record.
Purtroppo io esco di casa la mattina che c'è buio e torno la sera quando è già buio per cui fotografare decentemente la creatura è difficile.
Ma il caso vuole (e siamo all'alchimia numero quattro) che sono in partenza per Madrid, vado a trovare amici cari e così la porto con me: partiamo, io, il Topo e la creatura color mattone.
E sapete una cosa? Nonostante sia dicembre e in Italia sembra si stia abbattendo la bufera, a Madrid il sabato c'è un sole meraviglioso. E c'è un piccolo giardino verde che sembra perfetto per fare da sfondo.
E c'è finalmente un'amica a fotografarmi.
Così io sono libera di esprimere tutta la mia gioia senza fare facce strane :)
E per finire - ad una storia così serve per forza il lieto fine - Emma ha deciso di "featurare" la foto per il suo progetto su ravelry. Non saprei come tradurlo, ma sta di fatto che ora questa foto compare tra le foto ufficiali del pattern e io ne sono onorata.

Questa è la bella storia di Nuvola di Mattone.

venerdì 6 maggio 2011

EMMA's SPRING SHAWL

Un lavoro fatto al volo per la Festa della Mamma.
Il filato è la Malabrigo Lace colore Orchid comprato in Knit House
Il pattern è di Emma Fassio e lo trovate gratuitamente qui.
Ecco il risultato.