mercoledì 5 settembre 2012

STORMY WEATHER

Don't know why there's no sun up in the sky...

Me l'avevano promesso, avevano detto che oggi sarebbe tornato di nuovo il bel tempo.
Psicologicamente non sono pronta ad avere di nuovo freddo, non capisco le persone che si sono lamentate del caldo di agosto quando io stavo solo bene ed ora già si lamentano del freddo che è arrivato di botto.

E in questo malumore dovuto in parte alla pioggia, in parte all'holydays blues e in (maggior) parte ai cambiamenti che arriveranno nelle prossime settimane e che non riuscirò a gestire come vorrei, io smetto di dormire la notte e divento compulsiva.
E - causa energia elettrostatica causata dal temporalone di ieri sera - la sottoscritta, gatta di nome e di fatto, ha dovuto fare qualcosa per far passare il tempo e scaricarsi.
Un po' ho lavorato su questo.
Questa è la mia versione del "Porridge" di Valentina Cosciani in arte Tibisay (trovate il suo blog qui).
Non la conosco di persona, ma è grazie al suo blog che qualche mese fa riuscii a sperimentare la tintura con i colori alimentari che diede carattere unico e allegro alla lana della pecora cornigliese.
In seguito a questo primo contatto, qualche mese fa vidi una sua richiesta di testare un pattern originale dedicato a forme generose. Io SONO una forma generosa e quindi mi offrii.
Purtroppo, il difetto principale della LqA è quello di fare i conti senza l'oste sulla scia dell'entusiasmo e così non sono fino ad oggi stata in grado di finire il lavoro.
O meglio, lo avevo portato parecchio avanti a luglio, ma con ferri troppo grossi per il filato che ho scelto (e che viene raccomandato) e quindi non mi dava la soddisfazione che merita un capo così elegante. Morale: riaggomitolato a fine luglio e rimontato su ferri più sottili. Ora il lavoro mi piace molto di più, ma non ho obiettivamente il tempo di portarlo avanti con la concentrazione necessaria anche se mi sono impegnata con me stessa per fare almeno 4-6 ferri ogni giorno!
Due parole sul filato: basandomi sulle indicazioni del pattern ho potuto utilizzare un filato molto prezioso che avevo comprato a Berlino lo scorso febbraio e che aspettava di essere valorizzato alla giusta maniera.
Si tratta della ITO Kinu: un filato di seta organica dai colori molto vivi che si presenta quasi grezza al tatto e ha un profumo delizioso...
Ma non è stato sufficiente.
Dopo un po' l'inquietudine si è fatta strada nella mia testa, nonostante normalmente il ticchettio dei ferri mi dia sensazioni completamente diverse e orientate alla meditazione.
O forse il percorso meditativo di ieri sera era proprio così... "stormy".
Mollati i ferri del porridge cercavo soddisfazione altrove.
Mi sono buttata su un nuovo progetto, il KAL di settembre del gruppo di Ravelry "KAL from Italy".
Dato che abbiamo tutte tantissimi pattern di Emma Fassio in coda, abbiamo deciso di farne un po' nei prossimi mesi. Abbiamo votato e il primo della lista è "Emozioni", una giacchina molto elegante da utilizzare nella mezza stagione.
Visto il modello e considerato che avevo in casa 10 gomitoli di Grignasco Champagne color glicine comprata direttamente dal produttore, ho deciso che lo realizzerò per la mia mamma e probabilmente glielo darò come regalo di Natale.
Ergo, anche se settembre è già iniziato, non avevo nessuna fretta di metterlo sui ferri (e volevo dare priorità al porridge) ma la Champagne è irresistibile, soffice e lucida, ti chiama da lontano e non puoi fare a meno di risponderle.
E così, fatto il campione, ho fatto il cast on di questo e quei 2 o 3... 5 ferri.
Poteva essere abbastanza così, ma l'animo non si placava.  
Continuare con Emozioni era inutile perchè non era comunque quello che andavo cercando.
Perchè nella testa c'è fermento e i pensieri vanno convogliati in maniera produttiva, prima che mi venga voglia di pulire la cucina come faccio normalmente nelle notti di veglia.
Passaggio in studio, affondo le mani nei cestoni delle mie lane cercando conforto.
Non so se sia stato il caso o l'istinto, ma le mani riportano in superficie un mega gomitolone di Kauni ricevuto lo scorso anno durante uno swap di gomitoli. La Kauni non è la mia lana preferita: è ruvida e secca e quando la lavori devi stare attenta alle sue irregolarità, ha un odore selvatico che normalmente mi disturba.
Ma evidentemente ieri sera mi chiamava.
Il colore è molto bello: un verde-azzurro che mi ricorda qualcuno. Un qualcuno a cui potrebbe andare bene un regalo di Natale un po' diverso dal solito, fashion dal gusto romantico e un po' retrò.
L'immagine nella mia testa è molto chiara, se solo fossi capace di disegnare mi metterei immediatamente a fare bozzetti. Ma io e le estremità artificiali che servono per rendere in immagine ciò che è pensiero non siamo mai state affini e così mi metto a fare quello che so fare: cast on!
Sono andata oltre il cast on e ho preso appunti (in inglese perchè la maglia in italiano ancora mi è ostica).
Proviamo questo, no non mi piace, proviamo quest'altro...
L'idea sta prendendo forma. Non la mostrerò fino a dopo Natale.
A meno che dopo aver finito questa versione, non mi venga voglia di farne un'altra in grigio-azzurro per me.
Conclusione: finalmente ero soddisfatta.
Piccolo particolare: erano le 4 del mattino :(

martedì 28 agosto 2012

END OF SUMMER

A dir la verità ormai sono tornata da un po', forse questa seconda tranche di vacanze manco l'ho sentita: troppi patemi, troppi pensieri in circolo.
Giusto le olimpiadi mi hanno tolto un po' di affanno e mi hanno regalato fantastiche ore con il mio pupello e i ferri.
Giusto il tempo di finire questo:

E questo insieme alle amiche di KAL
(La cloche l'ho aggiunta io perchè mi piacciono i coordinati.)

Mentre nel mese di luglio avevo già completato un coordinato canotta e coprispalle che però devo rifotografare con un po' di calma.

E anche questa estate è finita... comincio a knittare i regali di Natale!

lunedì 25 giugno 2012

CHEMOCAPS

C'è una parola che fa tanta paura a moltissima gente, che per carattere io invece preferisco chiamare per nome: CANCRO. E in particolare CANCRO AL SENO.
Non è una cosa che mi tocca direttamente, continuo ad incrociare le dita e fare controlli per gestire al meglio la mia salute, ma far finta che non esista attorno a te è davvero stupido: ci sono le conoscenti, le amiche, le mamme delle amiche, le signore che salgono sul tram con vistosi foulard drappeggiati sul capo... il cancro c'è,    se preso in tempo si può curare e in molti casi si può guarire.
E' che per guarire normalmente si passa attraverso la chemio e la chemio spesso fa perdere i capelli.
Il Servizio Sanitario Nazionale passa una parrucca, ma chi l'ha provata dice che di solito sono brutte, sono scomode, troppo pesanti e fastidiose da indossare.
Luisa di "unfilodi", che sa di filati ma anche (purtroppo, anche se oggi sta bene) di cancro al seno, proprio pensando a queste donne che di parrucche non ne vogliono sapere, ha lanciato una splendida iniziativa: in alternativa alla parrucca, knittiamo noi per loro.
E prepariamo cappellini, morbidi e divertenti, per far sì che l'esperienza della chemio si faccia un po' più sopportabile.
Lei mette il filato, noi la testa e le mani.
Io non sono una creativa, non sono una designer, sono una che fa andar le mani macinando km di filo - compatibilmente con il lavoro - e così partecipo a modo mio, traducendo due pattern che ho trovato su ravelry e testando quello che c'è bisogno di testare.
Ad oggi questi sono i frutti del mio lavoro.

NOT JUST FOR CHEMO DI Mary Keenan (tradotto e testato)
realizzato con la Noro Kureyon, che purtroppo nonostante il lavaggio è rimasta un po' ruvida, ma il pattern è davvero carino e divertente!

DOUBLE DOUBLE CLOCHE di Mary Keenan (tradotto e testato)
Questo l'ho fatto con la Malabrigo Silky Merino, molto morbido ma dopo il lavaggio ha perso un po' di tenuta. Nella foto non si vede, ma ho aggiunto anche una rosa rossa a decorazione.


TORTORA HAT (Canne al vento - tradotto da Alata/Vittoria e testato qui in taglia S)
Realizzato con la Grignasco Merinogold, consigliata da Luisa e in effetti quella che ha reso meglio anche dopo lavaggio e bloccaggio (e guarda un po', lei vende filati di mestiere! :D)


I pattern sono tutti su Ravelry, le traduzioni le trovate sul blog di unfilodi.
Se volete partecipare in qualche modo all'iniziativa, potete cercare su Ravelry il gruppo Quellocheho, nome del gruppo ma anche dell'iniziativa.

E spero apprezzerete il fatto che per una volta (lo faccio molto raramente, non mi piace proprio) ci ho letteralmente messo anche la faccia, perchè le cose importanti lo meritano!

sabato 23 giugno 2012

MAI PIU' SENZA!

Ieri sera pensavo alle cose indispensabili per me per il lavoro a maglia, una lista dei "mai più senza" maturata sulla base delle mie esperienze (ma qualcosa mi dice che andando avanti con il tempo la lista si allungherà).
Vediamo un po', mai più senza:
- la borsa da lavoro capiente in grado di contenere in contemporanea 3/4 progetti e relativi gomitoli;
- la bustina trasparente con le punte, gli aghi da lana, i cavi, la forbice, il metro da sarta, i marcapunti e un uncinetto per recuperare le maglie;
- le punte Symfonie Pro della knit pro... per ora i più adatti a me (non i migliori, eh! ognuno sceglie quelli con cui si trova meglio!);
- il raccordo per i cavi, indispensabile per provare i capi top down o per vedere la reale ampiezza degli scialli;
- il misuraferri;
- il metro da sarta che da un lato misura in cm e dall'altro in pollici;
- un tassello in cartoncino rigido 10cm x 10cm, fatto da me per misurare i campioni correttamente;
- un lenzuolino bianco in lino per knittare meglio i filati scuri;
- il binder (io ne ho scelto uno leggero, moderno);
- il dipanatore per smatassare meglio e lasciare i gomitoli con una tensione non eccessiva.
E questa era la lista fino a ieri sera.


Oggi si è aggiunto un nuovo elemento.


Si chiama "Mug portagomitolo" e sono andata a ritirarla oggi a casa di Elisabetta.
Eccola qui.

Elisabetta è una donna come tante di noi, con una bella casa in campagna, due cani, un gatto, due bambini e un marito, con un lavoro bello ma precario e una passione per l'uncinetto tunisino e la ceramica e una vena artistica indiscutibile!.
Io l'ho conosciuta grazie a Valentina ed Emma che hanno pubblicato a più riprese le foto dei suoi lavori, poi tramite facebook ho potuto agganciarla su Pinterest e vedere l'ultima infornata dei suoi lavori.
E così l'ho contattata e oggi sono andata a trovarla.
E' una ragazza semplice e solare, che parla delle sue passioni con tanta energia, mi mostra un po' di cosine fatte da lei e mi racconta dei suoi sogni futuri.
E io mi sono portata a casa la sua Mug.
Che da oggi chiamerò "MaiPiùSenza!"



martedì 29 maggio 2012

ANGOSCIA...

Andare in ufficio al mattino, la testa che pensa all'appuntamento delle 9, arriverò al pelo e non ho tempo nemmeno per il caffè. E non ho fatto nemmeno in tempo a prenderlo a casa.
Forse per questo quando ho sentito la testa che girava e il senso di nausea ho pensato che forse stavo per svenire a causa della pressione bassa.
Poi un collega dice "è il terremoto", la gente comincia ad uscire dal palazzo, io mi sento tranquilla per me e vado al pc per controllare l'epicentro.
Quando si sente così bene a Milano, di solito sono gli Appennini Emiliani.
Guardo sul sito dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, non c'è ancora nulla.
Si comincia a parlare di Modena, ca...ctus! E' più vicino dell'ultima volta.
Provo a chiamare i miei ma le linee sono mute.
E qui provo la paura.
Per la prima volta provo la paura e scopro sulla mia pelle cosa significa non poter raggiungere i propri cari con una telefonata.
Grazie a Dio mi va meglio con il cellulare di mia sorella che mi parla di spavento, del fatto che sono tutti in strada, di mio fratello che è scappato fuori con il solo accappatoio addosso, delle bambine che sono a scuola ma probabilmente saranno da andare a prendere...
Mai più, non voglio provarlo mai più.
Per fortuna dopo la scossa delle 13 mi chiama mia madre dal cellulare prima di darmi il tempo di pensare.

Sono vicina con la testa e con il cuore a chi questa mattina ha fatto una telefonata e non ha ricevuto una risposta, a quelli che non l'hanno ricevuta per tutto il giorno e per motivi gravi e definitivi.

Per quanto mi riguarda ho avuto conferma, una volta di più, che abito a Milano ma la mia casa, quella vera non sarà mai qui.
E mi spiace, perchè questo mi rende definitivamente diversa dal mio bambino che invece è nato qui.

(foto pubblicata sul sito de La Gazzetta di Mantova)

sabato 26 maggio 2012

QUESTO E' UN INVITO CHE NON SI PUO' RIFIUTARE...


Quello che ho
Blog-Shop di Maglia e Knit-Cafe : Unfilodi Knit-House - sabato 26 maggio 2012

Per ora non aggiungo altro, passo all'azione!

lunedì 14 maggio 2012

UNDICI DOMANDE UNDICI

Accolgo l'invito di Maddalena e rispondo alle sue 11 domande e, per dare continuità, le rubo anche il nome del post.
A differenza di lei io racconto voletieri di me perchè mi piace che mi si conosca :)
Se non ho capito male, prima rispondo alle sue domande e poi formulo le mie per tutti voi.

Cominciamo

1. Dove vorresti andare nel tuo prossimo viaggio se non avessi limiti di spesa?
Mi perderei senza limiti di tempo tra New York e le Hawaii (le seconde in barca). E ci aggiungerei anche l'Australia.

2. Dove non andresti mai? In Cina

3. Come è fatta la tua casa ideale? Indipendentemente da forma e dimensione, dovrebbe essere in riva al mare, ma allo stesso tempo in città (quindi a Barcellona???)

4. Quale è il piatto che preferisci cucinare? Di base non amo proprio cucinare, lo faccio perchè non posso permettermi la cuoca, ma la pizza del venerdì sera ormai è un vero rito di inizio weekend.

5. Quale è il tuo hobby preferito? Da pessima compulsiva ne ho sempre troppi, quelli che di solito elenco sono la lettura, il cinema, la musica, il calcio e la maglia, spesso li esercito contemporaneamente!

6. Rimpianti o rimorsi? Vorrei avere solo rimpianti ma sono così severa con me stessa che mi capita più spesso di avere rimorsi.

7. Che pianta vorresti essere? Una palma da cocco

8. Pensi mai alla tua morte? Spessissimo, con un figlio per me è una cosa da gestire in anticipo quanto più possibile! Non sono pessimista, nemmeno me la tiro, solo mi piace essere previdente.

9. Televisione o libro? Televisione per pigrizia, libro per amore...

10. Se avessi 100.000 euro per comperare un oggetto cosa compreresti? Poco per sognare... credo che li metterei da parte e basta, sono per lo shopping gratificante immediato sulle piccole cifre ma non sulle grandi. Anzi no, di questi tempi comprerei monete d'oro...

11. Caffè o tè? Per quanto il rito del the (il mio intendo) sia la sintesi estrema del relax quotidiano, non potrei vivere senza caffè!

E ora LE MIE DOMANDE PER VOI!

1) Come ti alzi al mattino?
2) I primi 3 cantanti/musicisti che ti vengono in mente
3) Quanti amici hai?
4) Come vai al lavoro (o come ti muovi prevalentemente)?
5) Il gusto di gelato preferito?
6) Perchè hai deciso di avere un blog?
7) Sei ancora interessata a votare?
8) Cosa ti ferisce di più?
9) Il colore della tua vita?
10) Una parola che ti piace?
11) Cosa ti manca per essere veramente felice?

Dovrei invitare chi vorrei veder rispondere, ma preferisco lasciarvi liberi di scegliere.

Grazie a tutti!