No, non sto parlando di esercizio fisico... quello fa per me ma solo fino ad un certo punto.
E' l'elasticità della mia mente che mi interessa in questo periodo. Raccolgo spunti, approccio cose nuove, seguo il filo di nuovi pensieri per vedere dove mi possano portare.
Ed è proprio nell'ambito di questi innumerevoli esercizi che oggi ne condivido qui una parte, per farmi ascoltare da chi passa a leggere queste pagine.
L'esercizio mi è stato suggerito da una life-coach nell'ambito di un programma dedicato ai 5 sensi. Se volete saperne di più, la trovate qui, ne vale la pena.
La musica è cosa seria per me, vi sto offrendo un pezzo della mia anima. Se volete ricambiare, siete i benvenuti.
The Playlist
1. La canzone della mia infanzia -> Carissimo Pinocchio
2. Quella che amavano i miei genitori -> Non ho l'età (mamma), Guarda che luna (papà)
3. Quella legata alla mia prima storia importante -> I will always love you
4. Quella a cui non resisto: devo ballare -> Footloose
5. Quella associata a un viaggio indimenticabile -> Quante volte
6. La canzone/colonna sonora del mio film preferito -> Fame
7. Quella legata all’estate, alle vacanze -> Danza Kuduroooooooooooooooooooooooo (!)
8. Quella che associo al Natale -> The Christmas song
9. Quella di cui so tutte le parole -> Giorni di neve
10. Quella che vorrei far suonare al mio funerale -> Don't leave me this way ;-)
Non è stato facile, per ognuno di questi dieci punti potrei fare una playlist da 10 canzoni... Ma ho deciso che a volte devo fare delle scelte e partire da quelle piccole aiuta.
Potrei riproporre una lista diversa tra una settimana...
project manager e jolly aziendale per vocazione, mammagatta di uno splendido topolo, cantante a tempo sparso e knitter per insonnia
martedì 21 maggio 2013
domenica 21 aprile 2013
FARE IL PANE...
Da tanto tempo non scrivo, è passato Natale, pure Pasqua, tra poco è di nuovo il periodo più bello dell'anno con il compleanno mio e del pupo a due giorni di distanza... che ne è stato del mio tempo?
E' stato che ho fatto troppo, di più.
Ho attraversato (ci sono ancora dentro fino al collo in realtà) una frase di brain storming che di solito definisco "più storming che brain".
Di solito? Si, non è la prima volta che mi succede e temo che non sarà nemmeno l'ultima.
Ma le conosco molto bene queste mie fasi e so che devo attraversarle senza combattere perchè mi sono necessarie per passare da un equilibri instabile a quello successivo.
Si, perchè ho capito anni fa che la mia vita è fatta di "equilibri instabili successivi": alterno momenti di calma e immobilità che terminano di solito quando una sensazione di claustrofobia nei confronti della vita si impadronisce di me e mi obbliga a fare.
Che cosa? Di tutto, oggi ho fatto persino il pane... da tempo desideravo provarci e oggi era la giornata per quello.
Ma non solo.
A parte tutte le iniziative lavorative che sto facendo mie (tra le tante, anche due corsi interni che non hanno a che fare con le mie responsabilità ma a cui non ho saputo/voluto dire di no), ci sono le attività e gli hobby di sempre: la maglia e il canto.
Per quanto riguarda la maglia, tutte le iniziative benefiche, i ws, gli incontri sono miei! Domenica scorsa però il Topo si è ribellato al mio tentativo di portarlo a fare la maglia con me e ho capito che è arrivato su quel fronte il momento di darmi una regolata. Così per farmi perdonare delle mie mancanze "yarnesche", eccomi ad avviare per lui un "Totoro" speciale.
Sul versante musica, ne ho combinata un'altra. Non starò a raccontarvi tutta la vicenda che assomiglia a tratti all'Odissea, ma il risultato è che sto studiando per vedermi riconosciuto il percorso fin qui fatto. Il 30 maggio l'esame con LCM. Incrociamo tutti le dita.
Tutto qui? nooooooooooooooo, perchè limitarsi?
Ho deciso che è tempo di fare qualcosa per imparare a valorizzarmi e per prepararmi il terreno a quella che sarà forse una seconda vita lavorativa, quando il momento sarà propizio. E così eccomi calata in questa bellissima esperienza dal nome "Talent Factory" dove fare i conti con me stessa, i miei caotici desideri e sogni e la sfida di provare a renderli forse non concreti da subito ma sicuramente più reali e vicini.
Poi i soliti lavori di casa: è tempo di cambio armadi, c'è la Comunione della nipote, il compleanno di Fede da organizzare, studia, lavora, fai la maglia, fai i compiti con Fede...
Sapete una cosa? Sono stremata, lo so che è colpa mia, ma sono stremata.
E questo significa che l'energia caotica sta calando, che sto arrivando ad un nuovo porto tranquillo, che tra poco riprenderò i contatti con il mondo e non farò telefonate agli amici di sempre che iniziano con "adesso non posso, ti richiamo io" e lì finiscono.
Non so ancora cosa troverò, non so dove mi sto esattamente dirigendo. Ma ora ci conto.
E non perchè il caos farà spazio all'ozio, ma perchè dopo il caos sarò come sempre un po' diversa da prima e mi divertirò a scoprimi.
E finalmente mi riposerò di nuovo :)
E' stato che ho fatto troppo, di più.
Ho attraversato (ci sono ancora dentro fino al collo in realtà) una frase di brain storming che di solito definisco "più storming che brain".
Di solito? Si, non è la prima volta che mi succede e temo che non sarà nemmeno l'ultima.
Ma le conosco molto bene queste mie fasi e so che devo attraversarle senza combattere perchè mi sono necessarie per passare da un equilibri instabile a quello successivo.
Si, perchè ho capito anni fa che la mia vita è fatta di "equilibri instabili successivi": alterno momenti di calma e immobilità che terminano di solito quando una sensazione di claustrofobia nei confronti della vita si impadronisce di me e mi obbliga a fare.
Che cosa? Di tutto, oggi ho fatto persino il pane... da tempo desideravo provarci e oggi era la giornata per quello.
Ma non solo.
A parte tutte le iniziative lavorative che sto facendo mie (tra le tante, anche due corsi interni che non hanno a che fare con le mie responsabilità ma a cui non ho saputo/voluto dire di no), ci sono le attività e gli hobby di sempre: la maglia e il canto.
Per quanto riguarda la maglia, tutte le iniziative benefiche, i ws, gli incontri sono miei! Domenica scorsa però il Topo si è ribellato al mio tentativo di portarlo a fare la maglia con me e ho capito che è arrivato su quel fronte il momento di darmi una regolata. Così per farmi perdonare delle mie mancanze "yarnesche", eccomi ad avviare per lui un "Totoro" speciale.
Sul versante musica, ne ho combinata un'altra. Non starò a raccontarvi tutta la vicenda che assomiglia a tratti all'Odissea, ma il risultato è che sto studiando per vedermi riconosciuto il percorso fin qui fatto. Il 30 maggio l'esame con LCM. Incrociamo tutti le dita.
Tutto qui? nooooooooooooooo, perchè limitarsi?
Ho deciso che è tempo di fare qualcosa per imparare a valorizzarmi e per prepararmi il terreno a quella che sarà forse una seconda vita lavorativa, quando il momento sarà propizio. E così eccomi calata in questa bellissima esperienza dal nome "Talent Factory" dove fare i conti con me stessa, i miei caotici desideri e sogni e la sfida di provare a renderli forse non concreti da subito ma sicuramente più reali e vicini.
Poi i soliti lavori di casa: è tempo di cambio armadi, c'è la Comunione della nipote, il compleanno di Fede da organizzare, studia, lavora, fai la maglia, fai i compiti con Fede...
Sapete una cosa? Sono stremata, lo so che è colpa mia, ma sono stremata.
E questo significa che l'energia caotica sta calando, che sto arrivando ad un nuovo porto tranquillo, che tra poco riprenderò i contatti con il mondo e non farò telefonate agli amici di sempre che iniziano con "adesso non posso, ti richiamo io" e lì finiscono.
Non so ancora cosa troverò, non so dove mi sto esattamente dirigendo. Ma ora ci conto.
E non perchè il caos farà spazio all'ozio, ma perchè dopo il caos sarò come sempre un po' diversa da prima e mi divertirò a scoprimi.
E finalmente mi riposerò di nuovo :)
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martedì 11 dicembre 2012
ALCHIMIE
Questa è una storia di strane alchimie.
La prima: l'Ago Magico che capita in un weekend in cui TopoFede è con il padre, ma è anche vero che probabilmente sarei andata anche con lui visto che adora vedere cose strane e particolari ed è abituato alle mie ferie creative.
La seconda: sono andata per un motivo diverso ma ho avuto la grande occasione di conoscere Cristiana Bellomi di Dragonfly. Avevo sentito parlare molto bene di lei, da Woolcrossing a Torino ero anche riuscita a trovare la sua Corallina con cui avevo fatto collo e cuffia per il Topo. Ma vedere e poter toccare i suoi filati dal vivo mi ha dato una grande emozione.
Il suo stand era bellissimo, pieno di colori vivi, il mio sguardo fu subito attratto da una cosa pelosa tendente all'arancione, forse perchè se mai un giorno avrò un gatto dovrà essere proprio così!
Fatto sta che mentre la paziente Cristiana rispondeva a tutte le mie domande curiose, io presi in mano questa matassina pelosa e l'adottai.
Strano per quanto mi riguarda: non vado pazza per la mohair e gli arancioni non sono proprio il mio colore.
Ma gli innamoramenti a prima vista sono così, ti succede e non sai spiegare il perchè.
Le chiesi subito se ne aveva 2 simili (uguali nella tintura naturale è praticamente impossibile) ma Cristiana scosse la testa con aria sconsolata - forse perchè aveva intercettato l'affetto che già provavo per quel filato - e mi disse di no.
E così dovetti abbandonare subito l'idea del coprispalle che mi era passata per il cervello appena toccata la matassa, ma lei era mia ormai e in un qualche modo me la dovevo portare a casa, per farci cosa ci avrei pensato poi.
Ora, la Mohair di Dragonfly non è come tante altre mohair: oltre ad essere pelosetta ha anche una bella anima forte che la rende comunque un filato di una certa consistenza e si presta ad essere lavorata con un motivo regolare al limite del lace.
Mi rivolgo ad una persona che adoro professionalmente e con la quale mi ritrovo in termini di gusti (nel senso che mi piace tutto quello che disegna...): la mitica EMMA.
Decido di non farle la domanda aperta "cosa ci posso fare di tuo con questa?" ma di proporle tre scialli dei suoi che mi va di fare, anche se nessuno di quelli è apertamente chiamato per questo tipo di filato.
Naturalmente nella mia testa c'è una sorta di classifica tra i tre modelli che le propongo e alchimia vuole (la terza) che quello che lei mi consiglia sia di fatto quello che convinceva meno me sulla carta.
Ma dato che mi fido ciecamente della sue competenze e dei suoi gusti, non batto ciglio: Emma ha detto Novella e Novella sarà!
Inizio la mia avventura la mattina dopo Priscilla, quando la casa è piena di femmine oltre al Topo e c'è solo voglia di rilassarsi, vado avanti così velocemente che non posso fare a meno di smettere.
Dopo il primo giorno sono già convinta che la combinazione patter-filato-colore sia perfetta: la maglia legaccio esalta il filato e lo rende morbido e consistente allo stesso tempo, una nuvola color mattone.
Impossibile smettere, finisco lo scialle a tempo (per me) record.
Purtroppo io esco di casa la mattina che c'è buio e torno la sera quando è già buio per cui fotografare decentemente la creatura è difficile.
Ma il caso vuole (e siamo all'alchimia numero quattro) che sono in partenza per Madrid, vado a trovare amici cari e così la porto con me: partiamo, io, il Topo e la creatura color mattone.
E sapete una cosa? Nonostante sia dicembre e in Italia sembra si stia abbattendo la bufera, a Madrid il sabato c'è un sole meraviglioso. E c'è un piccolo giardino verde che sembra perfetto per fare da sfondo.
E c'è finalmente un'amica a fotografarmi.
Così io sono libera di esprimere tutta la mia gioia senza fare facce strane :)
E per finire - ad una storia così serve per forza il lieto fine - Emma ha deciso di "featurare" la foto per il suo progetto su ravelry. Non saprei come tradurlo, ma sta di fatto che ora questa foto compare tra le foto ufficiali del pattern e io ne sono onorata.
Questa è la bella storia di Nuvola di Mattone.
La prima: l'Ago Magico che capita in un weekend in cui TopoFede è con il padre, ma è anche vero che probabilmente sarei andata anche con lui visto che adora vedere cose strane e particolari ed è abituato alle mie ferie creative.
La seconda: sono andata per un motivo diverso ma ho avuto la grande occasione di conoscere Cristiana Bellomi di Dragonfly. Avevo sentito parlare molto bene di lei, da Woolcrossing a Torino ero anche riuscita a trovare la sua Corallina con cui avevo fatto collo e cuffia per il Topo. Ma vedere e poter toccare i suoi filati dal vivo mi ha dato una grande emozione.
Il suo stand era bellissimo, pieno di colori vivi, il mio sguardo fu subito attratto da una cosa pelosa tendente all'arancione, forse perchè se mai un giorno avrò un gatto dovrà essere proprio così!
Fatto sta che mentre la paziente Cristiana rispondeva a tutte le mie domande curiose, io presi in mano questa matassina pelosa e l'adottai.
Strano per quanto mi riguarda: non vado pazza per la mohair e gli arancioni non sono proprio il mio colore.
Ma gli innamoramenti a prima vista sono così, ti succede e non sai spiegare il perchè.
Le chiesi subito se ne aveva 2 simili (uguali nella tintura naturale è praticamente impossibile) ma Cristiana scosse la testa con aria sconsolata - forse perchè aveva intercettato l'affetto che già provavo per quel filato - e mi disse di no.
E così dovetti abbandonare subito l'idea del coprispalle che mi era passata per il cervello appena toccata la matassa, ma lei era mia ormai e in un qualche modo me la dovevo portare a casa, per farci cosa ci avrei pensato poi.
Ora, la Mohair di Dragonfly non è come tante altre mohair: oltre ad essere pelosetta ha anche una bella anima forte che la rende comunque un filato di una certa consistenza e si presta ad essere lavorata con un motivo regolare al limite del lace.
Mi rivolgo ad una persona che adoro professionalmente e con la quale mi ritrovo in termini di gusti (nel senso che mi piace tutto quello che disegna...): la mitica EMMA.
Decido di non farle la domanda aperta "cosa ci posso fare di tuo con questa?" ma di proporle tre scialli dei suoi che mi va di fare, anche se nessuno di quelli è apertamente chiamato per questo tipo di filato.
Naturalmente nella mia testa c'è una sorta di classifica tra i tre modelli che le propongo e alchimia vuole (la terza) che quello che lei mi consiglia sia di fatto quello che convinceva meno me sulla carta.
Ma dato che mi fido ciecamente della sue competenze e dei suoi gusti, non batto ciglio: Emma ha detto Novella e Novella sarà!
Inizio la mia avventura la mattina dopo Priscilla, quando la casa è piena di femmine oltre al Topo e c'è solo voglia di rilassarsi, vado avanti così velocemente che non posso fare a meno di smettere.
Dopo il primo giorno sono già convinta che la combinazione patter-filato-colore sia perfetta: la maglia legaccio esalta il filato e lo rende morbido e consistente allo stesso tempo, una nuvola color mattone.
Impossibile smettere, finisco lo scialle a tempo (per me) record.
Purtroppo io esco di casa la mattina che c'è buio e torno la sera quando è già buio per cui fotografare decentemente la creatura è difficile.
Ma il caso vuole (e siamo all'alchimia numero quattro) che sono in partenza per Madrid, vado a trovare amici cari e così la porto con me: partiamo, io, il Topo e la creatura color mattone.
E sapete una cosa? Nonostante sia dicembre e in Italia sembra si stia abbattendo la bufera, a Madrid il sabato c'è un sole meraviglioso. E c'è un piccolo giardino verde che sembra perfetto per fare da sfondo.
E c'è finalmente un'amica a fotografarmi.
Così io sono libera di esprimere tutta la mia gioia senza fare facce strane :)
E per finire - ad una storia così serve per forza il lieto fine - Emma ha deciso di "featurare" la foto per il suo progetto su ravelry. Non saprei come tradurlo, ma sta di fatto che ora questa foto compare tra le foto ufficiali del pattern e io ne sono onorata.
Questa è la bella storia di Nuvola di Mattone.
domenica 11 novembre 2012
FATAL ATTRACTION :)
Da perfetta LqA ci sono progetti che mi fanno andare come un treno e altri che inizio con entusiasmo e poi rimangono fermi ad aspettare che mi torni l'ispirazione.
Mi sono data la regola personale di non avere mai più di 10 wips alla volta e quindi quando arrivo a livello per aggiungerne uno devo per forza finirne un altro.
Con questo ho barato.
Come vi dicevo nei post precendenti, avevo voglia di fare questo KAL insieme alle ragazze di Unite contro il Cancro ma la coda dei lavori era un po' lunga e altri ne ho ancora da mettere in coda.
Ma dovevo incastrarlo assolutamente per tanti motivi, tra questi il fatto che il pattern di Emma sia come sempre troppo accattivante.
Insomma, era un invito che non potevo rifiutare.
E allora mi sono data una regola: lo avrei fatto solo se avessi continuato a lavorare solo ed esclusivamente a quello dall'inizio alla fine.
E quindi mi sono impegnata.
Domenica scorsa il cast-on e questa sera la chiusura delle maglie.
Ora devo lavarlo e bloccarlo.
Il bloccaggio sarà un momento importante perchè ho usato la Ranco Araucania che mi piace molto sia come consistenza che come colori e sfumature.
Solo che essendo un filato destinato ai calzini tende ad essere molto elastico, da qui il motivo dell'arricciatura selvaggia della ruche che costituisce il bordo.
Spero di poter aggiungere presto una foto dello scialle bloccato, magari con la luce naturale.
Ora attacco con il collo per la nipote!
Mi sono data la regola personale di non avere mai più di 10 wips alla volta e quindi quando arrivo a livello per aggiungerne uno devo per forza finirne un altro.
Con questo ho barato.
Come vi dicevo nei post precendenti, avevo voglia di fare questo KAL insieme alle ragazze di Unite contro il Cancro ma la coda dei lavori era un po' lunga e altri ne ho ancora da mettere in coda.
Ma dovevo incastrarlo assolutamente per tanti motivi, tra questi il fatto che il pattern di Emma sia come sempre troppo accattivante.
Insomma, era un invito che non potevo rifiutare.
E quindi mi sono impegnata.
Domenica scorsa il cast-on e questa sera la chiusura delle maglie.
Ora devo lavarlo e bloccarlo.
Il bloccaggio sarà un momento importante perchè ho usato la Ranco Araucania che mi piace molto sia come consistenza che come colori e sfumature.
Solo che essendo un filato destinato ai calzini tende ad essere molto elastico, da qui il motivo dell'arricciatura selvaggia della ruche che costituisce il bordo.
Spero di poter aggiungere presto una foto dello scialle bloccato, magari con la luce naturale.
Ora attacco con il collo per la nipote!
domenica 4 novembre 2012
PENSANDO AL NATALE VERO :)
Ero elettrizzata, non stavo più nella pelle, volevo un KAL e lo volevo subito!!!!
Le amiche UciC mi stavano torturando con questa attesa, ma finalmente il mistero è stato svelato.
Sasasa's shawl time
Lo schema è pubblicato sul libro dei 23 progetti, ma da poco si può acquistare anche singolarmente qui a pochi euro, pochi per voi ma sommati uno sull'altro diventano importanti per UciC e la Lilt.
La designer è di sicuro successo, la cara Emma Fassio non delude mai.
E' uno schema adatto a tutte, anche alle principianti.
E' un bel regalo per sè, per qualcun altro conosciuto o non.
Io inizialmente pensavo di fare qualcosa per me, ma riflettendoci poi ho deciso che volevo essere solidale fino in fondo con questo progetto e così lo farò per donarlo a qualcuno che magari ha bisogno più di me di calore e coccole di lana.
Vi aspetto tutte sul carrozzone della prima caccia al tesoro di Unitecontroilcancro!
Le amiche UciC mi stavano torturando con questa attesa, ma finalmente il mistero è stato svelato.
Sasasa's shawl time
Lo schema è pubblicato sul libro dei 23 progetti, ma da poco si può acquistare anche singolarmente qui a pochi euro, pochi per voi ma sommati uno sull'altro diventano importanti per UciC e la Lilt.
La designer è di sicuro successo, la cara Emma Fassio non delude mai.
E' uno schema adatto a tutte, anche alle principianti.
E' un bel regalo per sè, per qualcun altro conosciuto o non.
Io inizialmente pensavo di fare qualcosa per me, ma riflettendoci poi ho deciso che volevo essere solidale fino in fondo con questo progetto e così lo farò per donarlo a qualcuno che magari ha bisogno più di me di calore e coccole di lana.
Vi aspetto tutte sul carrozzone della prima caccia al tesoro di Unitecontroilcancro!
martedì 30 ottobre 2012
NE SENTO IL BISOGNO
Sento il bisogno di scrivere un pensiero.
Nella mia casa amata e odiata - perchè pensata per 3 e vissuta in 2 - dove nulla è mai in ordine ma tutto è pulito, dove lo spazio vitale se lo contendono giocattoli, gomitoli e gingilli tecnologici con corredo di alimentatori vari e multiprese, in questa casa dove in estate si toccano i 40 e d'inverno a caloriferi spenti scende fino a 15 gradi, in questo posto dove torno ogni sera sognando l'invenzione del raggio teletrasportatore, qui insieme a me vive una fonte di energia naturale di 6 anni.
Questa energia è ciò che sempre mi rigenera e mi conforta, è ciò che rende tutto relativo.
Varcare la soglia e chiudere la porta con il mondo al di fuori e la sua faccetta dentro con me da il senso alla parola "casa".
E quindi le mie giornate non possono finire male, non possono iniziare male.
Ogni sera c'è un buon motivo per una risata, ogni mattina c'è una sequela di coccole che metterebbero di buon umore persino Paolino Paperino al suo risveglio peggiore.
Sono una persona fortunata.
E visto che io sono fortunata, invito chi si sente fortunata come me a partecipare ad un nuovo KAL.
http://unitecontroilcancro.blogspot.it/2012/10/caccia-al-tesoro-piu-sorpresa.html
Nella mia casa amata e odiata - perchè pensata per 3 e vissuta in 2 - dove nulla è mai in ordine ma tutto è pulito, dove lo spazio vitale se lo contendono giocattoli, gomitoli e gingilli tecnologici con corredo di alimentatori vari e multiprese, in questa casa dove in estate si toccano i 40 e d'inverno a caloriferi spenti scende fino a 15 gradi, in questo posto dove torno ogni sera sognando l'invenzione del raggio teletrasportatore, qui insieme a me vive una fonte di energia naturale di 6 anni.
Questa energia è ciò che sempre mi rigenera e mi conforta, è ciò che rende tutto relativo.
Varcare la soglia e chiudere la porta con il mondo al di fuori e la sua faccetta dentro con me da il senso alla parola "casa".
E quindi le mie giornate non possono finire male, non possono iniziare male.
Ogni sera c'è un buon motivo per una risata, ogni mattina c'è una sequela di coccole che metterebbero di buon umore persino Paolino Paperino al suo risveglio peggiore.
Sono una persona fortunata.
E visto che io sono fortunata, invito chi si sente fortunata come me a partecipare ad un nuovo KAL.
http://unitecontroilcancro.blogspot.it/2012/10/caccia-al-tesoro-piu-sorpresa.html
sabato 6 ottobre 2012
A VOLTE SERVE NUOVA LINFA VITALE...
So che le persone che passano di qui non sono tantissime, ammetto di non aver fatto nemmeno troppo per aumentarle.
In questo momento vorrei che fossero tantissime, e a loro volta in contatto con altrettante persone.
Ma seguendo la filosofia "tante gocce fanno un mare" ho deciso di farmi sentire qui oggi per dire quello che ho da dire.
Se pensate che possa essere interessante per qualcuno, spargete la voce che ce n'è bisogno.
Cercate l'etichetta "unitecontroilcancro" nel mio blog se volete le precedenti puntate, perchè stasera non ho proprio il tempo di fare il riassunto, sorry!
Stasera si parla di voglia di continuare una cosa che sembrava abbandonata, nel mio caso "La copertina di Nonna Maria", e trovare un motivo, una buona occasione per riprenderla e farle proseguire il suo destino.
Oggi ero a Bergamo, alla fiera CREATTIVA, e lì tra stand vari e multicolori c'erano facce amiche con cui valeva la pena fermarsi.
Queste facce amiche erano lì per promuovere cose che mi stanno a cuore, una di queste si chiama UNITE CONTRO IL CANCRO.
Non vi voglio raccontare tutta la storia, andate sul blog e la troverete, ma volevo solo avvertirvi che anche domani Ciami - la madre putativa di questa bella iniziativa - sarà là, con il suo bel faccino da elfo biricchino e un sorriso che chiama sorriso per raccontare a chiunque voglia fermarsi un attimo il perchè della sua presenza.
Si passa, si fa un saluto, se volete ci si ferma a lavorare in compagnia, si prende uno schema o un leccalecca, si lascia un'offerta per la LILT e ci si sente meglio dentro.
Io ho passato un paio d'ore con loro - dopo aver passato un po' di buon tempo con un'altra amica - e ho fatto il possibile per dare nuova linfa alla mia copertina che ora ha un nuovo destinatario.
STAY TUNED! il progetto "Unite contro il cancro" sembra silente ma non è.
E' gestito e portato avanti solo ed esclusivamente da volontarie e buoni gesti e spesso la vita chiama e non lascia tempo per le opere buone.
Va avanti con i ritmi che può avere, ma non si ferma.
La mitica Ciami e le altre amiche che partecipano ci stanno preparando nuove sorprese, nuovi modi di partecipare.
Frequentate il sito, iscrivetevi alla newsletter e invitate altre persone a farlo.
LAST BUT NOT LEAST, questa presenza a Bergamo si è resa possibile grazie all'energia vitale di altre due persone straordinarie che non si stancano di parlare di maglia e uncinetto: Silvia e Veruska. La loro voce la trovate sul sito maglia-uncinetto.it/.
Grazie anche a loro della compagnia e dei continui consigli (oggi Silvia mi ha spiegato come gestire un Evilla, Veruska mi ha incantato con il suo magnifico manicotto fatto con l'uncinetto tunisino).
In questo momento vorrei che fossero tantissime, e a loro volta in contatto con altrettante persone.
Ma seguendo la filosofia "tante gocce fanno un mare" ho deciso di farmi sentire qui oggi per dire quello che ho da dire.
Se pensate che possa essere interessante per qualcuno, spargete la voce che ce n'è bisogno.
Cercate l'etichetta "unitecontroilcancro" nel mio blog se volete le precedenti puntate, perchè stasera non ho proprio il tempo di fare il riassunto, sorry!
Stasera si parla di voglia di continuare una cosa che sembrava abbandonata, nel mio caso "La copertina di Nonna Maria", e trovare un motivo, una buona occasione per riprenderla e farle proseguire il suo destino.
Oggi ero a Bergamo, alla fiera CREATTIVA, e lì tra stand vari e multicolori c'erano facce amiche con cui valeva la pena fermarsi.
Queste facce amiche erano lì per promuovere cose che mi stanno a cuore, una di queste si chiama UNITE CONTRO IL CANCRO.
Non vi voglio raccontare tutta la storia, andate sul blog e la troverete, ma volevo solo avvertirvi che anche domani Ciami - la madre putativa di questa bella iniziativa - sarà là, con il suo bel faccino da elfo biricchino e un sorriso che chiama sorriso per raccontare a chiunque voglia fermarsi un attimo il perchè della sua presenza.
Si passa, si fa un saluto, se volete ci si ferma a lavorare in compagnia, si prende uno schema o un leccalecca, si lascia un'offerta per la LILT e ci si sente meglio dentro.
Io ho passato un paio d'ore con loro - dopo aver passato un po' di buon tempo con un'altra amica - e ho fatto il possibile per dare nuova linfa alla mia copertina che ora ha un nuovo destinatario.
STAY TUNED! il progetto "Unite contro il cancro" sembra silente ma non è.
E' gestito e portato avanti solo ed esclusivamente da volontarie e buoni gesti e spesso la vita chiama e non lascia tempo per le opere buone.
Va avanti con i ritmi che può avere, ma non si ferma.
La mitica Ciami e le altre amiche che partecipano ci stanno preparando nuove sorprese, nuovi modi di partecipare.
Frequentate il sito, iscrivetevi alla newsletter e invitate altre persone a farlo.
LAST BUT NOT LEAST, questa presenza a Bergamo si è resa possibile grazie all'energia vitale di altre due persone straordinarie che non si stancano di parlare di maglia e uncinetto: Silvia e Veruska. La loro voce la trovate sul sito maglia-uncinetto.it/.
Grazie anche a loro della compagnia e dei continui consigli (oggi Silvia mi ha spiegato come gestire un Evilla, Veruska mi ha incantato con il suo magnifico manicotto fatto con l'uncinetto tunisino).
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